Chi sono

Classe 1984, fiorentina di origini, ho intrapreso un percorso formativo internazionale, conseguendo una laurea in International Marketing presso la European School of Economics ed un Master in Luxury Management presso Polimoda -   International Institute Fashion Design & Marketing.

Il mio percorso di studi mi ha portato a trascorrere 6 mesi a New York e a lavorare in multinazionali fin dalla giovane età.

La mia esperienza professionale si concentra maggiormente nel settore Marketing, Comunicazione ed Eventi nel settore Automotive dove ho avuto il piacere di lavorare per aziende come Ducati Motor, Automobili Lamborghini, Toyota, Jaguar Land Rover.

Olimpia Gafforio Life Coach

Dopo anni di consulenze e di migliaia di km percorsi principalmente nel Nord Italia, ho deciso di fare un ulteriore step evolutivo e di dedicarmi al supporto per la crescita personale delle persone.

Ubud Bali - Olimpia Gafforio

Il mio percorso verso il Coaching

Perché ho deciso di diventare Coach Professionista?
Rispondo a questa domanda raccontandovi la mia esperienza personale:
“Ad un certo punto della vita mi sono trovata in una vita che non riconoscevo, in un percorso che avevo scelto ma che non era stato dettato direttamente da me. Avevo la sensazione di correre molto velocemente, senza intravedere uno sbocco che potesse darmi serenità.
Mi sono laureata, ho vissuto all’estero, ho avuto esperienze lavorative in multinazionali e mi sono trasferita 7 volte nella mia vita. Per poi? Arrivare ad un punto e non riconoscere più i miei passi. Ciò che stavo facendo non mi apparteneva più. O forse non mi era mai appartenuto?!
Mi ricordo un giorno ben preciso d’estate. Mi trovavo nella terrazza di un hotel di Rimini, affaticata e frustrata da un lavoro molto impegnativo che mi portava a stare fuori 5 giorni su 7 e a percorrere anche 500 km al giorno. Chiamai mia madre e dissi: “mamma, tu vuoi che io sia felice oppure vuoi che continui a fare un lavoro che non mi fa stare bene?” Quella frase me la ricorderò sempre, perché è stato l’inizio di un percorso che mi ha illuminata.
Da lì nella mia testa si insinuò un tarlo, fino a che mi decisi a lasciare il lavoro e a percorrere un’altra strada che nel tempo si rivelò ancora più difficile e tortuosa. C’era ancora qualcosa che non mi convinceva.
A quel punto, presa dalla totale insoddisfazione, mi abbandonai e cercai di far fluire. Dopo una totale rifocalizzazione su me stessa, avevo capito che non potevo ‘sprecare’ la vita facendo qualcosa che non mi soddisfaceva totalmente, ma avrei dovuto mettere in campo le mie risorse per vivere come sognavo realmente.
Avevo realizzato che ciò che mi fa star più bene è aiutare le persone e quello che invece non vorrei mai è che qualcuno si sentisse imprigionato in una vita che non gli appartiene. Perciò, da lì, è partito il mio percorso da Coach.